I Bogianen

Durante la guerra di successione austrica, nel 1747, i Savoia sostennero Austria, Gran Bretagna e Olanda contro Prussia, Francia e Spagna. I piemontesi riuscirono ad arginare gli attacchi spagnoli a sud, nei pressi di Nizza, così i francesi decisero di attaccare da nord per raggiungere Genova passando dalla Val di Susa e Val Chisone. Siccome Carlo Emanuele III aveva fortificato questi due passaggi tramite il forte di Exilles e il forte di Fenestrelle, i francesi furono obbligati a valicare il Colle dell'Assietta, unico passaggio non difeso. Il sovrano sabaudo però mise al lavoro migliaia di operai, che in meno di un mese, costruirono difese a protezione del Colle. La battaglia iniziò il 19 di maggio, ma già nel pomeriggio arrivò l'ordine da parte del comandante dell'esercito piemontese per una ritirata in luoghi più sicuri. Fu allora che il conte di San Sebastiano, che era al comando delle forze sul Colle dell'Assietta, pronunciò la celebre frase Noi autri i bogioma nen (Noi altri non ci muoviamo) e durante la notte riuscì in effetti a sconfiggere l'esercito francese.

Da allora i piemontesi vengono spesso soprannominati bogianen, il termine però ha perso il suo originale significato eroico e patriottico e sta spesso ad indicare caratteristiche non propriopiamente positive di piemontesi, e torinesi in particolare, come l'austerità, la severità e la chiusura verso il mondo esterno.