Torino magica

La città di Torino è permeata da leggende e credenze che l'hanno resa famosa come città magica: alcune attribuiscono addirittura alla città una fondazione mistica e divina dovuta al periodo egizio. I DioscuriFetonte, figlio di Apollo e della bellissima ninfa Climene, soleva vantarsi spesso delle suo origini. Infastidito, il malvagio Epafo, gli raccontò che sua madre mentiva e che il padre era un comune mortale. Fetonte corse dal padre e, come prova dell'amore paterno, chiese al dio Apollo di poter guidare il Carro del Sole. Il padre, per dimostrargli il suo affetto, gli diede il permesso, ma Fetonte, non essendo in grado di guidarlo a dovere, perse ben presto il controllo, iniziando a precipitare verso la Terra. Accortosi del pericolo, Zeus lo fermò con un fulmine e Fetonte cadde nel fiume Eridano, identificato con il Po. Nacque così la città di Torino.

Oltre alla leggenda sulla sua fondazione, altri elementi hanno contribuito ad alimentare la fama magica della città, come ad esempio la sua ubicazione. Torino è costruita sul 45° meridiano ed è bagnata da quattro fiumi (il Po, la Dora, il Sangone e la Stura) che rappresenterebbero i quattro elementi fondamentali (Aria, Acqua, Fuoco e Terra). La città possiede anche aspetti di spiritualità più "concreti": il più importante tra tutti è la Santa Sindone, ma vi sono anche elementi che ricordano la massoneria e lo spiritismo.

Torino bianca e nera

Guglia BeccariaCaratteristica della città è di appartenere ad un doppio triangolo magico, uno di energia positiva (i cui vertici sono Torino, Lione e Praga) e un altro di energia negativa (costituito da Torino, Londra, San Francisco). Il punto di massima energia positiva è situato nei pressi della cancellata di Palazzo Reale, precisamente in prossimità dei due Dioscuri, Castore e Polluce, che sormontano l'ingresso.

L'epicentro negativo è invece localizzato in piazza Statuto, dove vi è poggiata la Guglia Beccaria, in nome del fisico che nella seconda metà del ''700 individuò il meridiano (non il parallelo) su cui è poggiata Torino. Una guglia identica è posta a circa 8 km di distanza (al termine di corso Francia). Spesso la credenza popolare ha confuso il lavoro del Beccaria dando origine alla diceria che piazza Statuto sorga sul 45° meridiano, mentre invece esso passa nei pressi di Stupinigi (proprio di fronte alla palazzina di caccia dei Savoia)